Latte crudo – questione di sopravvivenza
Novembre 13, 2008
Condivido con voi una informazione ricevuta ieri sera.
Premetto che a Vigodarzere e’ stato installato da qualche mese un distributore di latte crudo, al quale regolarmente almeno 300-400 persone al giorno vanno per prendere un ottimo latte.
E’ bevibilissimo senza bollitura, dura in frigo 3 giorni (5 se bollito) ad un prezzo ottimo (1Eur al litro).
C’e’ anche un distributore di bottiglie (plastica o vetro).
L’azienda agricola e’ la Palermo Antonio di Limena.
Due volte al giorno e’ presente presso il distributore il titolare dell’azienda per il cambio del fusto di latte e per fornire tutte le informazioni che fossero necessarie.
Ieri sera ho incontrato Antonio, ed abbiamo parlato un po’:
“Ma riuscite a smaltire tutto il latte che producete con i due distributori che avete? (uno a Limena – in totale distribuiscono 800litri al giorno)”
“Veramente e’ una goccia. Ne produciamo 10-12mila litri al giorno”.
“E dove lo conferite?”
“Al caseificio”.
“Quanto ve lo pagano al litro?”
“Dunque, hanno ribassato il prezzo 10 giorni fa…. 0,35Eur al litro”.
“E riuscite a sopravvivere?”
“Se questo funziona (indicando il distributore) si’, altrimenti chiudiamo baracca e burattini….”
Rifletteteci un attimo.
Se avete un distributore di latte crudo vicino a casa, provatelo.
Io ho riscoperto il profumo del latte ed un gusto che avevo dimenticato.
Poi si puo’ riutilizzare la bottiglia di vetro, salutando per sempre plastica e tetrapack.
Ed infine, forse da mettere al primo posto come motivazione, permetterete ad una azienda agricola vicino a voi di continuare a vivere.
Non ne vale la pena?