Acqua, oro azzurro regalato. Perchè?
Marzo 28, 2008
Come italiani siamo i maggiori consumatori al mondo di acqua minerale.
Quanto paghiamo l’acqua al supermercato? Da 0,13€ a 0,80-1,00€ o forse più a bottiglia.
L’acqua viene estratta dalle falde che stanno sotto i nostri piedi, sotto la nostra casa, e qualche volta (purtroppo sempre più spesso) grazie all’estrazione forzata di miliardi di litri d’acqua vengono prosciugate fonti centenarie o vengono abbassati interi territori comunali.
Chi estrae paga qualcosa dato che usufruisce di un bene che, almeno io, considero di tutti e comunque non è a zero impatto ambientale? Pensate solo alla quantità di camion che vanno e vengono per portarla in giro…
Prendiamo due esempi concreti.
Stabilimento di Riardo – Caserta (Ferrarelle).
Estratti 500Milioni di litri/anno.
La concessione è mineraria, per cui basata sulla superficie occupata per l’estrazione.
Nel 2006 ha pagato meno di 1.000Euro.
Stabilimento di Scorzè (San Benedetto e Fonte Guizza).
Estratti 1.4Miliardi di litri/anno.
Il Veneto ha introdotto una “tassa” di 3€ per ogni 1000 litri estratti (0,003€ al litro).
Da gennaio 2008 il costo è stato abbassato a 1,5€ per ogni 1000 litri estratti (0,0015€ al litro).
Nel 2007 sono stati completati i permessi per un nuovo stabilimento a Padernello di Paese (TV), praticamente sulle sorgenti del Sile, per estrarre qualcosa come altri 2Miliardi di litri.
In altre regioni la concessione di estrazione è GRATUITA.
Perchè la regaliamo?
Perchè la continuiamo a comprare, dato che dal 96% dei nostri rubinetti esce acqua assolutamente potabile e super controllata al costo di circa 0,001€cent al litro?
Acqua e cloro
Marzo 17, 2008
Volete eliminare il gusto di cloro senza spendere una lira?
Mettete l’acqua di rubinetto in una brocca, come un buon vino.
Laciatela decantare, anche in frigo, almeno mezz’ora.
Il cloro è un gas, e come tale si disperde. Lo so, è un gas velenoso, ma da un litro di acqua (o anche due) non si liberano quantità significative.
Occhio alle brocche o ai desalinizzatori.
Le brocche sostituiscono il calcio con il sodio (e non sempre questo fa bene, se soffrite di pressione).
I desalinizzatori spesso impoveriscono troppo l’acqua, rendendola “povera” e non adatta all’assunzione umana.
Ricordate: il 96% delle case italiane riceve “a km zero” acqua potabile in casa.
Acqua e rifiuti
Marzo 16, 2008
Chi mi leggerà si sorbirà per qualche giorno il ritornello “Acqua, acqua, acqua…”.
L’acqua è nostra. Siete d’accordo?
Ma allora perchè la regaliamo?
Rilfettete su una cosa semplicissima.
Nel 2006, sono stati imbottigliati 12,2 miliardi di litri.
Siccome stiamo perdendo l’abitudine agli zeri, ve lo riscrivo:
12.200.000.000
dodicimiliardiduecentomilioni di litri
L’82% di questi pochi litri di acqua si muove su gomma lungo l’asse autostradale, mentre il 65% è imbottigliato in plastica.
Di questo 65%, solo il 34% è riciclato dal consorzio Corepla – consorzio per il recupero e riciclo degli imballaggi in plastica che, peraltro, raccoglie solo 393 tonnellate di plastica (totali) su 29.000 tonnellate di rifiuti prodotti in Italia (538Kg/abitante – media tratta da “Green Book” edito nel 2007).
Ed il resto? Dove va a finire? Cosa diventa?
Noi, oltre a pagare il litro di acqua cosiddetta “minerale” uno sproposito, ci troviamo anche a pagare “gli altri” costi sommersi in maniera molto subdola e quasi regaliamo l’acqua ai produttori (in Abruzzo lo sfruttamento delle fonti è gratuito).
Alla prossima puntata una riflessione su quanto le aziende dell’acqua pagano per poter usufruire dell’oro azzurro.
Acqua, acqua
Marzo 12, 2008
E’ la prima parola che il mio secondo figlio ha detto.
E credo sarà la parola che più sentirà nella sua mi auguro lunga vita.
Acqua: preziosa, bene di tutti, pura, vitale, sprecata, ignorata…
Oggi mi è arrivata la bolletta. Non mi soffermo sul costo globale (per la cronaca, in un anno la tariffa e’ aumentata del 25%), ma sul consumo.
La mia famiglia di 4 persone, abbastanza attenta, in un anno ha consumato 200 metri cubi di acqua.
200 mc = 200.000 litri
Aho! Duecentomilalitri!!! E non siamo marziani, c’è chi ne consuma ben di più!
Facciamo il solito conto della serva:
- 3 litri al giorno (da bere) x 4 persone x 365 giorni: 4.380 litri
- 20 litri al giorno per lavarsi x 4 persone x 365 giorni: 29.200 litri
- 1 lavapiatti (16 litri di consumo) x 180 giorni: 2.880 litri
- 1 lavatrice (media 20 litri consumo) x 365 giorni: 7.300 litri
- circa 30 litri alla settimana per le piante x 52 settimane: 1.560 litri
Totale: 45.320 litri.
Scusate, ma all’inizio non vi avevo detto che abbiamo consumato 200.000 litri?
Bene, indovinate dove sono finiti gli altri 154.680….
NEL CESSO!Letteralmente. Il resto del consumo è determinato dal consumo dello sciacquone del water.
Incredibile, vero?
Soluzioni?
- Se dovete rimodernare il bagno, fatevi montare una cassetta del water doppio pulsante. Se fate pipì, invece di scaricare 24-28 litri, utilizzate solo 7-9 litri d’acqua.
- Se non volete/potete rimodernare il bagno, fate diminuire il massimo riempimento della cassetta. E’ facilmente fattibile agendo sul galleggiante di carico.
Sono entrambe operazioni a costo zero, che possono portare un beneficio in bolletta e sicuramente una maggiore tranquillità d’animo.
Sconto sul gas? Si’, dal 1 gennaio 2008
Marzo 8, 2008
Ho letto ieri che dal 1 gennaio 2008 i primi 480 mc (metri cubi) di gas saranno tassati con l’IVA al 10% invece che al 20%.
Per essere piu’ precisi, chi usa il gas per cucinare e per il riscaldamento, era soggetto all’aliquota del 20.
Chi lo usa solo per cucinare e per l’acqua calda, era soggetto all’aliquota del 10%.
Ora i primi 480mc (piu’ che sufficienti per produrre acqua calda per una famiglia di 5-6 persone per un anno) sono tassati PER TUTTI al 10%.
Valutiamo lo sconto?
Si parla di circa 5€cent al metrocubo, quindi 24Euro (circa).
Be’, per me questa e’ una buona notizia.
W le donne! Ed impariamo ad ascoltarle di piu’…
Microgenerazione fotovoltaica
Marzo 8, 2008
Attualmente viene concessa la detraibilita’ del 55% per gli interventi di “riqualificazione energetica” degli edifici, interventi tra i quali sono compresi la sostituzione dei vetri con vetri basso emissivi, i pannelli solari per la produzione dell’acqua calda, etc.
Rimangono fuori gli impianti fotovoltaici, perche’ gia’ beneficiano del cosiddetto “Conto Energia” di cui parleremo in un altro post ma che ha un grande svantaggio: i vincoli a cui bisogna sottostare per potervi accedere.
Una soluzione semplice e libera da vincoli?
- 2 pannelli fotovoltaici da 210W picco (circa 1000Eur l’uno).
- 1 inverter da 600W di tipo “grid connected”, con ingresso a bassa tensione ed uscita 220V (circa 400Eur)
- 1 spina
L’impianto cosi’ configurato e’ piccolo, semplice da installare, non richiede alcuna autorizzazione e vi genera quei 2-300W necessari di giorno ai consumi costanti della casa (frigo, alimentatori vari sempre accesi, radiosveglia, etc.).
Economicamente l’impegno e’ piccolo, purtroppo non rientra negli interventi detraibili al 55% e l’investimento ritorna in 12-15 anni.
Ma se lo ammettessero alla detrazione del 55%, quanti ne faremmo? E quanto, su scala nazionale, si risparmierebbe in termini di energia e CO2 prodotta?
Non sono cosi’ bravo a fare i calcoli, pero’ sono convinto che in questa maniera il fotovoltaico potrebbe diventare una delle principali fonti di approvvigionamento italiane.
Siamo o non siamo il “Paese del Sole”?
Sono tornato
Marzo 8, 2008
Scusate la pausa, ma avevo perso gli estremi per collegarmi a WordPress… e nn mi e’ stata comunicata la nuova pwd!
Quindi blog nuovo (il precedente era cesare67.wordpress.com), titolo vecchio, ma sicuramente tenuto piu’ aggiornato.
A presto!